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Il giorno della Repubblica

Intellettuali, docenti e cittadini un impegno diretto per sostenere i valori fondanti della Carta Costituzionale

Settant’anni di Costituzione democratica e duemila di stratificazione giuridica post res publica romana; un patrimonio di valori che la storia attraverso l’esperienza sociale, centinaia di morti per la libertà, decapitazioni, persecuzioni, lotte risorgimentali, ci ha tramandato, racchiusi in soli 139 articoli contenuti nella Carta fondamentale della Repubblica Italiana.

Il 2 Giugno del 1946 è la data che ha sancito la nascita della Repubblica; un giorno fondamentale per l’Italia, uscita dalla catastrofe della seconda guerra mondiale, segnato dalla prima volta dall’elettorato attivo e passivo delle donne, da libere e democratiche elezioni con campagne politiche come mai il nostro giovane Paese aveva conosciuto.

Proprio in quel 2 Giugno nasce la Repubblica Italiana e, con l'elezione dei parlamentari costituenti, si gettano le basi per la redazione della sua Carta fondamentale, che entrerà in vigore il 1° gennaio del 1948. Quella Costituzione repubblicana e democratica che con gli artt. 33 e 34, riconoscere e valorizza la libertà di insegnamento, l’obbligo scolastico ed il diritto per tutti all’istruzione, il diritto per i capaci e i meritevoli anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti degli studi, l’obbligo della Repubblica di dettare le norme generali sull’istruzione; quella Costituzione repubblicana che ogni giorno subisce violenza sin nei suoi Principi fondamentali. Ed è proprio in nome di quella Costituzione repubblicana, di cui domani, 2 giugno 2016, con elogi formali si celebrerà la ricorrenza, che intellettuali, docenti e semplici cittadini prendano coscienza dell’importanza di quel giorno segnato dalle battaglie per la giustizia e si impegnino direttamente per l’applicazione sostanziale dei valori costituzionali di libertà e di democrazia, quali valori fondanti e irrinunciabili del Popolo italiano.