L’ora piena ridurrà i posti e farà aumentare l’orario dei prof
L'ora effettiva di 60 minuti, mentre, da una parte, dovrebbe mantenere inalterata la quantità complessiva della durata delle lezioni per gli studenti, dall'altra, produrrà invece ben altro effetto sugli insegnanti. Per due ragioni. Vediamo come. Prendiamo, ad esempio, gli orari degli istituti tecnici che, come si sa, costituiscono la tipologia di studi più frequentata dagli studenti italiani (un terzo dei 2,5 milioni di studenti delle superiori).
Via alla riforma scuola superioredi A.T. La riforma dei percorsi di istruzione secondaria di II grado ha ricevuto il via libera definitivo da parte del Governo e partirà dal prossimo anno scolastico 2010/2011 nelle sole prime classi. Sei i percorsi liceali; due settori (con complessivi 11 indirizzi) per gli istituti tecnici; altrettanti settori, con complessivi 6 indirizzi, per i professionali. Giudizi negativi da Consulta degli studenti e associazioni. Nella mattinata del 4 febbraio il Consiglio dei Ministri ha dato l’ok all’avvio della riforma della scuola di istruzione secondaria di II grado, approvando i regolamenti recanti norme per il riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali.
Riforma universitàDocumento unitario delle associazioni della docenza universitaria ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CIPUR-CONFSAL, CISL-Università, CNU, CNRU, CONFSAL, FLC-CGIL, RDB-CUB, SNALS-Docenti Università, SUN, UDU, UGL-Università e Ricerca, UILPA-UR Le sottoscritte Organizzazioni ribadiscono che le soluzioni proposte dal DDL governativo sull’Università non consentono il rilancio dell’Università pubblica come Istituzione strategica per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese, anche per la mancanza di adeguati investimenti a copertura degli interventi previsti dal DDL governativo sulla qualità del Sistema; interventi peraltro al di fuori di un progetto strategico sul ruolo, la funzione e la missione dell’Università.
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A scuola senza geografiaFare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro. Nei nuovi curricoli dei licei e degli istituti tecnici e professionali in via di definizione la geografia scompare del tutto o è fortemente penalizzata. I sottoscrittori di questo documento ritengono che privarsi degli strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre più globalizzata e quindi complessa, significa privare gli studenti di saperi assolutamente irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo. È possibile sottoscrivere l’appello on-line collegandosi al sito: www.aiig.it Cifre chiave sull’istruzione in Europa: una scolarità più lunga, professori ed allievi meno numerosiRelazione della Commissione Europea La Commissione europea ha presentato oggi una relazione che mette in luce le tendenze positive nei sistemi d’insegnamento in Europa, ma anche le notevoli sfide che essi devono affrontare. Tra le evoluzioni positive, si noterà l’aumento delle iscrizioni dei bambini di 4 anni all’insegnamento prescolastico, l’aumento considerevole del numero di studenti nell’insegnamento superiore ed una tendenza generale all’allungamento della scolarità obbligatoria. In futuro dovranno tuttavia essere affrontate alcune sfide importanti, tra cui quella dell’andamento demografico in Europa, che nei prossimi anni comporterà sia una diminuzione del numero di bambini in età scolare sia il pensionamento di moltissimi insegnanti in numerosi Paesi. La relazione rivela anche una tendenza universale all’aumento dell’autonomia delle scuole in Europa.
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